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Scritto da Admistrator   
Martedì 10 Marzo 2015 11:12

CONVEGNO "IL WELFARE TERRITORIALE

PER IL WELFARE AZIENDALE"

21 aprile 2017


Partecipanti convegno 2017Si è tenuto venerdì 21 aprile presso l’Hotel Barrage di Pinerolo l’incontro “Il welfare territoriale per il welfare aziendale” organizzato dalla Società Mutua Pinerolese, da Idea Agenzia per il Lavoro e dal Consorzio Coesa.

Al convegno hanno partecipato come relatori, oltre agli organizzatori gli Assessori Regionali Augusto Ferrari e Gianna Pentenero, gli Assessori Comunali Ermanno Cerrano e Lara Pezzano, la Prof.ssa Adriana Luciano dell’Università degli Studi di Torino, Luca Facta della Mutua Cooperazione Salute e Franco Lo Grasso della Segreteria Regionale della UIL.

Grande è stata la partecipazione da parte di associazioni datoriali, aziende, commercialisti e consulenti del lavoro, a conferma che il tema del welfare di secondo livello e delle sue applicazioni negli ambiti previsti dal TUIR all’art. 51 comma 2 lettere f, f bis e f ter sia molto sentito.

Federico Ferro della Mutua Pinerolese ha dichiarato: “La Mutua che inizialmente si rivolgeva solo a singoli cittadini, si è organizzata per questo nuovo ambito, è titolare di un fondo sanitario integrativo, riconosciuto dal Ministero, nella gestione del quale ha acquisito una buona esperienza. Il programma di sviluppo di un welfare aziendale a modello mutualistico che si intende presentare alle imprese prevede la partecipazione operativa di altri protagonisti della Società Civile che operano nel settore, quali Cooperative Sociali, ecc.. Ai datori di lavoro e ai sindacati, fatti salvi i patti bilaterali stipulati a livello nazionale e di cui riconosciamo la validità, la mutua si propone come strumento di tutela: nella contrattazione di secondo livello per la generalità dei lavoratori, nell’attivazione di specifiche coperture all’interno degli ammortizzatori sociali (lavoratori in mobilità o in cassa integrazione), e per particolari categorie di lavoratori (stagionali, a termine, ecc..), nella gestione dei vari bisogni e necessità delle famiglie dei lavoratori (istruzione, assistenza ecc..). È questa la proposta: specifici fondi aziendali o pluriaziendali che tengano conto delle realtà sociali del territorio.”


Relatori convegno 2017La professoressa Luciano ha sottolineato: “La Società Mutua Pinerolese è una società di mutuo soccorso seguita già da tempo ed è un caso in cui c’è stata una crescita notevole accompagnata da una buona solidità finanziaria nel giro di pochi anni. Attualmente si stima che usufruiscano del Secondo Welfare meno di 1 milione di persone in Italia. Una discriminante è costituita dal fatto che il welfare integrativo è fornito ai lavoratori dipendenti di aziende medio/grandi, c’è quindi una moltitudine esclusa che potrebbe essere interessata dal welfare territoriale. È importante capire come fare perché il welfare mutualistico integrativo possa aiutare quello pubblico senza entrare in concorrenza o addirittura andare a detrimento dello stesso.”

L’Assessore Ferrari ha dichiarato: “Oggi non è più concepibile un’immagine di welfare pubblico standardizzato, che non sia rafforzato da un welfare territoriale che va sostenuto, stimolato e rafforzato costruendo così condizioni di benessere maggiore sul territorio. È indispensabile per noi un piano di servizi alla non autosufficienza per rispondere ai bisogni attuali. La Regione sta ponendo anche la sua attenzione sul welfare aziendale soprattutto per le piccole e medie imprese con progetti e misure interassessoriali.”

Ada D’Onofrio di Idea Lavoro ha posto l’accento: “Oggi c’è un bisogno crescente di cura a domicilio, quindi è molto importante il welfare mix, ma soprattutto il welfare di comunità. Secondo i dati della Camera di Commercio l’interesse da parte delle aziende è raddoppiato nell’ultimo anno, addirittura quintuplicato rispetto al 2009 nel settore della responsabilità sociale come strumento per l’attivazione di servizi di cura e assistenza a domicilio, telemedicina e di supporto nella conciliazione dei tempi di lavoro e della famiglia.”


Luca Facta ha dichiarato: “La Mutua Cooperazione Salute, afferente a Confcooperative, è partita circa 5 anni prima che il quadro normativo prevedesse sgravi fiscali. Offre servizi ai suoi associati. Varie volte i percorsi di Cooperazione Salute e Mutua Pinerolese si sono incrociati e credo che sul tema del welfare territoriale si possa realmente collaborare condividendo esperienze al fine di dare risposte concrete ai bisogni emergenti.”Relatori 2 convegno 2017

Secondo Franco Lo Grasso: “È importante da un lato migliorare la governance del welfare pubblico e dall’altra integrarlo con il welfare aziendale di natura contrattuale in modo da evitare il rischio di sostituire il welfare pubblico coprendo solo alcune categorie di lavoratori e non fasce più deboli come gli anziani.”


L’Assessore Cerrano ha ribadito: “Le risorse sono insufficienti a soddisfare le attuali necessità. So che da parte di aziende, come ad esempio l’Acea, vengono attivati strumenti per i propri dipendenti in modo da rispondere ai loro bisogni.”

Infine l’Assesora Pentenero: “Siamo consapevoli che la presa in carico della persona deve essere ‘a tutto tondo’. Il tema del mutuo soccorso è qualcosa che non si può non considerare, anche se a volte si fatica a considerarlo e ad introdurlo nell’ambito della contrattazione. È invece uno strumento storico di questo ambito che può ben rispondere alle esigenze delle famiglie.”

 

 

 

ARCHIVIO NEWS:

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Settembre 2017 08:33